10 Lange Nacht der Museun 10 George 10 Maramber
il non pensiero
Bild/Illu/Video: Luciano Ragazzo

il non pensiero

Tutti noi siamo oberati nel nostro quotidiano, lavoro, cucinare, crescere i figli, badare al cane o al gatto e tante altre numerosissime piccole cose, così concludiamo le nostre giornate senza aver ottenuto nulla di nuovo. Può essere un problema, se la nostra quotidianità rimane identica, dobbiamo cambiare. Soprattutto ora, ognuno di noi a mille idee che vorrebbe realizzare, viaggiare, dedicarsi alla cultura personale, scrivere un diario dove si descrive il proprio sentire, realizzare qualcosa di nuovo in un determinato ambito, con la saggezza di non ricadere nella solita routine, dare un senso al nostro quotidiano richiudendo quel cerchio con un qualcosa di nuovo. Il termine cambiamento spaventa le persone, in tanti pensano di dover modificare la propria vita come mettere da parte la propria famiglia oppure abbandonare il proprio lavoro. Il cambiamento deve essere positivo per la persona che si apre a questo nuovo sentire, il quale deve arrivare da dentro. Quindi nel cambiare dobbiamo eliminare i pesi della propria vita, aprendo il cuore alle infinite soddisfazioni della vita. I figli non sono un peso, come loro hanno bisogno di noi, noi abbiamo bisogno di loro per crescere entrambi. Un altro termine che segue il cambiamento è l’organizzazione. Quanto più una persona è in grado di organizzarsi, tanto più riuscirà a portare avanti i suoi obbiettivi nel corso della sua vita. Come creare un’agenda organizzata con le proprie cose da fare se prima non mettiamo ordine nella nostra mente. Ognuno di noi dovrebbe portare ordine nel proprio sentire. In molti si chiedono, cosa voglio fare oggi? La mente innesca i mille appuntamenti presi, gli infiniti impegni da svolgere al momento a fine giornata si torna ad essere senza energia da dedicare alla famiglia. Si crea il vuoto, senza averci preso cura della nostra persona e di cosa abbiamo bisogno. Questo vuoto d’amore crea pensieri negativi, uno dei tanti «i miei figli mi rubano tutto il tempo» oppure «devo pianificare il giorno lavorativo». Questo paradigma lo puoi cambiare. Lasciati trasportare dal tuo sentire, rilassati ascoltando senza la mente, il tuo sentire, impara a nutrire l’amore verso te stesso. Oggi in tanti parlano di questa meditazione o di un’altra tecnica per rilassare il corpo.


Ognuno se la reinventa come più gli piace, facendola sembrare la novità del momento, un po’ come le diete, in realtà sentirsi o meditare è una tecnica nata nella notte dei tempi. Resettare i nostri pensieri, ci permette di rilassare la mente affinché quest’ultima ricominci a funzionare in modo normale. Chi abitua la propria persona alla calma interiore, sentendosi, va oltre questo rilassamento. L’obbiettivo è quello di mettere ordine nella propria mente, così facendo si mette ordine nella propria vita. La nostra mente è un immenso recipiente dove ci sono tutte le informazioni. Questi infiniti pensieri si accalcano per mettersi in mostra, un po’ come al supermercato quando c’è la fila. La fila delle persone sono le attività che dovresti svolgere o che avresti dovuto svolgere. Ora tutti questi pensieri sono li presenti, creando caos.


«Togliti la maschera ed inizia una nuova affascinante vita da zero.» Luciano


Il nostro cervello è un computer incredibilmente potente, dove ad ogni nostro pensiero, associamo dei sentimenti, dei ricordi oppure possiamo stravolgere la nostra vita, cambiando il nostro modo di pensare. Le nostre doti mentali ci permettono di decidere cosa fare della nostra vita, rendendoci coscienti di ciò che è davvero importante per noi e permettendoci di distinguerlo da ciò che crediamo. Questo distinguo per fortuna ci permette di non seguire a volte il credo degli altri. Mentre altre volte seguiamo quello che gli altri fanno solo per essere accettati dalla massa. Questo potremmo indicarlo come un falso sentire. Meditare sul nostro sentire ci permette di stare bene con noi stessi, senza dover seguire degli schemi, ci fa guardare noi stessi negli occhi, quasi come dire: «Ecco chi sono io, me lo sono dimenticato». Ognuno deve scegliere la via migliore, per focalizzarsi su ciò che è davvero utile per la sua vita. Il sentirsi, ti rilassa la mente ed il corpo, inoltre, chiunque lo può praticare anche solo per ricevere benessere fisico. Imparare a sentirsi per molti è qualcosa di nuovo magari non praticato sino al giorno prima, ma sei tu a decidere quale meta raggiungere attraverso il tuo sentire.


«mi sta scoppiando la testa, credo di avere un’emicrania»Rimanere in silenzio mentale, non vuol dire che da oggi in poi non rifletti più sulla tua vita. Il non pensiero indica il rilassamento mentale che effettui per tua scelta nel momento in cui senti la necessità di rimanere in silenzio mentale. Facciamo un esempio: quando abbiamo mille cose in testa da fare il più delle volte la tipica esclamazione «mi sta scoppiando la testa, credo di avere un’emicrania» la prima cosa che facciamo entra in moto il non pensiero. Siamo così oberati che automaticamente cerchiamo il rifugio nel non voler sentire più nulla, cerchiamo la tranquillità del nostro essere, isolarci e sentirci. Quindi il sentirci è un qualcosa molto più vicino a noi, solo che la società di oggi lo ha dimenticato, lo ha inquinato. Quando eravamo bambini correvamo, gridavamo, salivamo sugli alberi, giocavamo a calcio ore interminabili questo ci portava a muoverci sempre facendo dei movimenti che oggi sarebbe impensabile, perché siamo adulti. Oggi siamo tutti pigri verso noi stessi. Il sentirci dentro da piccoli era qualcosa di naturale, lo praticavamo nei momenti del silenzio. Oggi abbiamo atrofizzato i muscoli della mente. Concludendo, praticare il sentirci dentro dà la possibilità a noi stessi di toglierci quella maschera che ogni giorno dobbiamo esporre ed amalgamando questa tecnica di ascolto interiore al nostro quotidiano ci permette di essere sempre più coscienti del nostro presente. Così facendo sappiamo cosa voler fare e cosa dobbiamo eliminare. Eviteremmo di essere quello che vogliono gli altri.

Prenditi 10 minuti, respira e porta la concentrazione unicamente sul tuo respiro.


Senti l’aria che entra nei polmoni…

Immagina e senti i tuoi polmoni allargarsi,

Nessun’altra cosa è intorno a te, se non il tuo sentire…

Senti con la luce che entra nel tuo corpo

Immagina di respirare luce bianca che riempie i tuoi polmoni facendoti sentire bene

Non esiste la fretta, esiste solo il sentire il tuo respiro lento e cosciente

L’attenzione del tuo sentire è rivolta al tuo respiro

Sentiti nel tuo silenzio

Sentiti senza giudicarti

Nutri questo tuo sentire di amore.

Themenverwandte Artikel

«Luna lasciati sfiorare»
Bild/Illu/Video: zVg.

«Luna lasciati sfiorare»

«Respira»
Bild/Illu/Video: Luciano Ragazzo

«Respira»

Rafforzare la resilienza con l'improvvisazione ed il teatro
Bild/Illu/Video: Luciano Ragazzo

Rafforzare la resilienza con l'improvvisazione ed il teatro

700 Anni del sommo poeta, Dante Alighieri
Bild/Illu/Video: zVg.

700 Anni del sommo poeta, Dante Alighieri

Empfohlene Artikel