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Il promontorio Parte II
Bild/Illu/Video: Luciano Ragazzo

Il promontorio Parte II

Andrea mi rivolge un abbagliante, spontaneo, naturale, splendido sorriso. «Oddio…» Si alza, ci incamminiamo verso la spiaggia, lancio una rapida occhiata vedo il bagnino che rimane stoicamente li a riva. «Se mi dai un attimo preparo la macchina fotografica.» Maddalena riflette a voce quasi alta «Andrea ha qualcosa…» Il suo tono è sempre calmo. «È stupendo. Anche il mio cuore concorda.» «Una candida donna come me, arrossisco da sola.» Faccio una smorfia. Alla fine, tira fuori dalla tasca delle chiavi. Mi poggio sul pedalò del bagnino come se fossi una fotomodella in posa per una rivista.

Andrea «io sono pronto andiamo.» Lei risponde «si va bene.» Lui sorride «dopo di te, Maddalena.» Ci avviamo, camminando sulla spiaggia, con le ginocchia tremanti, il cuore in gola che batte all’impazzata. «Mi sta portando dove? Ed io detesto l’attesa.» Percorriamo insieme un bel pezzo di spiaggia fino al promontorio. «Cosa gli dovrei chiedere?» La mia mente sembra non reagire. Dove mi porterà? Cosa vorrà fotografare? Il suo sorriso, la sua voce calda mi riscuote dalle mie fantasticherie.

«Da quanto tempo mi conosci, Maddalena?»

«Dai tempi dell’università.»

«Mmh» diventa evasivo. A cosa starà pensando?


Mi dice che siamo quasi arrivati. Tira di nuovo fuori le chiavi preme il pulsante e il segnale sonoro di apertura di un garage. In un angolo vicino il promontorio una giovane coppia avvinta in un abbraccio appassionato. Per niente sorpresi ed imbarazzati, non si separano. Mi sforzo di non farmi travolgere dalla curiosità mantenendo un’espressione di calma, fisso il mare, sentendomi avvampare. Quindi sbircio Andrea, la sua ombra si allunga in questo garage sotto il castello. Mentre i due innamorati continuano ad essere sempre abbracciati ora si sente una musichetta in sottofondo che non li distrae affatto. Le luci si aprono e, con mia grande sorpresa Andrea viene fuori con una barca a vela. Il mio cuore sta impazzendo ed io sono senza parole. La giovane coppia si separano per vedere cosa sta succedendo. Sento delle scosse attraversare il mio corpo e il mio battito, già rapido prima, ora accelera. Mentre scorta fuori la barca, odo le risatine della coppia. Io sorrido. Attraversa l’immenso garage e mi chiedo se sia così unico al mondo, riesce a stupirmi ogni volta. Fuori è una bella giornata. Il sole splende ed il mare è calmo. «Sono sul molo, e Andrea mi sta tenendo per mano.» Mi gira la testa, e un brivido mi corre lungo il corpo. Sorrido. «Cerco di calmarmi.» Cammino prima di salire sulla barca a vela. Mi lascia la mano così posso salire, Andrea mi apre la porta della cabina per farmi entrare. Poi lui tira su le vele e si mette al timone. Prendiamo il largo. Sorrido, sono felicissima. Prendo un asciugamano e mi stendo a poppa. Per un attimo, rimango sbigottita. Gli lancio un’occhiata mentre si mette comodo al timone, in attesa di essere stupita da altro. Potrei stare tutto il giorno ad osservarlo… È alto, slanciato, con le spalle forti, poi come porta quei pantaloncini che gli cadono sui fianchi, capelli al vento. Mmh… mi mordo il labbro, abbasso gli occhi, non mi piace la direzione che stanno prendendo i miei imprevedibili, imbarazzanti pensieri. Si gira verso di me sorridendo mi chiede «A cosa sto pensando.» Divento rosso fuoco, per fortuna che c’è il sole. «Stavo pensando di abbracciarti.» Mi dice di raggiungerlo e di mettermi li vicino a lui. Io lo guardo affascinata. «Vuoi prendere tu il timone?» chiede. Sulle sue labbra ritorna quel sorriso misterioso. «No, grazie. Aggrotto la fronte e ricomincio a guardarmi l’orizzonte, si allontana sempre più. Sembri nervosa.» «No!» «No, non so dove andiamo. Poi tutto quello che sta succedendo mi incuriosisce da morire.» Divento rossa come un peperone. Andrea «capisco» annuisce. «Sei sempre molto chiara. Ti prego non abbassare il tuo sguardo. Mi piace guardarti negli occhi.» Mi prende per la mano che gli vado a sbattere addosso, proprio mentre un’onda si schianta conta la barca. Succede tutto così in fretta che mi ritrovo tra le sue braccia e lui mi stinge forte al petto. Respiro il suo profumo fresco e intenso. Odora di salsedine. È inebriante. Mi da un bacio, lasciando per un attimo il timone. Ed i sogni di una donna diventano realtà. Ho trovato l’amore dove il promontorio si lascia accarezzare dalle acque!

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