10 Lange Nacht der Museun 10 Maramber 10 George
Il vecchio fienile
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Il vecchio fienile

Si tolse le scarpe e le mise ad asciugare sopra il bancone canticchiando quello che gli passava per la mente. Al momento nessuno lo sentiva, per via della pioggia che continuava a cadere in modo violento, mentre, lui a voce alta cantava da solo:

«Respiri piano senza far non rumore», a squarcia gola. «Ti addormenti di sera e ti risvegli col sole». E poi scoppiava in un dei suoi virtuosismi immaginari con la chitarra.


Un po’ più distante da lui ancora sotto l’acqua arrivava Antonio e Roberto: «Lo senti quell’istrionico e carismatico di Andrea intonare Albachiara di Vasco Rossi?», chiese a Roberto con voce bassa e roca.
«Uno così non lo trovi, lui è sopra gli altri e il numero 1.»
«E come faccio a non riconosce, che canta come un Dio nel giorno dell’acquazzone? Oggi dovevamo riempire il campo di ragazzi e ragazze, mentre siamo pieni d’acqua, sino ai capelli».


Antonio e Roberto entrano nella rimessa con uno zaino.
Mentre Antonio si toglieva le scarpe fradice di acqua, Roberto prende dallo zaino delle birre e tira via il tappo di dalle bottiglie, Andrea si gira verso di loro. Il suo canto era un raggio di luce in quel pomeriggio piovoso:

«Ah ragazzi! Dico a voi, cantate insieme a me e beviamo questa birra tra sorrisi e palleggi! Antonio e Roberto senza farselo ripetere due volte iniziano a cantare insieme ad Andrea. I tre cantavano a squarcia gola.»


Tutti quelli che erano al campo e stavano rientrando, sentendo delle voci nel vecchio fienile si fermarono a vedere cosa succedesse li dentro. Li riconobbero, erano i tre ragazzi che avevano organizzato l’incontro di calcio. Il capitano della squadra locale dei pompieri, ed i suoi due amici.

I tre ragazzi euforici non si ammutolirono anzi iniziarono a coinvolgere tutti i passanti a cantare tutti insieme. Bastò un attimo dove tutti iniziarono a canticchiare Albachiara di Vasco. Dalla tristezza di quel pomeriggio piovoso si passo alle risate e al canto.
Un loro amico lascio lo zaino per terra e con le mani inizio una ola all’interno del vecchio fienile e poi andarono tutti fuori sotto la piaggia a danzare.


Andrea si tolse la sua maglietta tutto inzuppata d’acqua, appoggiato le mani al pavimento e camminò lentamente, fin verso fuori. Tutti gli altri erano euforici. Arrivarono altre persone dal centro del paesino, tutti li a vedere le acrobazie che facevano i tre. I più piccini a vedere i tre capovolti iniziarono a singhiozzare.            


Poi dissero «Ma come fanno a camminare a testa in giù? Ma tu lo sai fare? Posso provarci.» Ondeggiava come se fosse su una barca.


I tre guardavano i più piccini con occhi pieni di ammirazione.

I tre rimasero molto entusiasti dei piccoli. Poi dissero:
«Noi siamo Andrea, Antonio e Roberto! E voi bimbi avete reso questo pomeriggio puro d’amore!».


E dopo questo discorso, sollevarono le mani al cielo colme d’amore e urlando tutti insieme d’un fiato dissero «vogliamo un mondo nuovo, dove la natura sia rispettata da tutti noi!» Buttarono le magliette al cielo, dove la pioggia la faceva da padrona. Mentre difronte a loro il vecchio fienile venne fissato da tutti come un segno del tempo che trascorreva sotto gli occhi di tutti. Per alcuni secondi.
Poi sbottarono tutti a ridere, piegandosi sulle ginocchia, perché trovavano quello che aveva detto fondamentale per il futuro. Risero fino al tramonto.


Quando il sole irruppe con i suoi raggi sui volti di tutti.

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